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Multi Level Marketing” è una “catena di sant’Antonio” o un sistema “Piramidale” ?
Per Multi Level Marketing ( MLM ), si intende un metodo di distribuzione di prodotti o servizi che danno la possibilità di “assumere” nuovi incaricati, con la possibilità di guadagnare una percentuale sulle sue vendite.
I profitti provengono dalla vendita di beni e servizi, non da contributi di altri membri.
Mentre nelle catene di sant’Antonio i membri partecipano guadagnando sull’inserimento di altre persone in assenza di vendita di prodotti o servizi, nel multi level i pagamenti vengono assegnati esclusivamente in funzione allo sviluppo di fatturato nella rete di distributori.
Il Multi Level Marketing non è una “catena di sant’Antonio “ ne un sistema “piramidale”,sistemi illegali nella maggior parte del mondo.

I profumi di Chogan sono “falsi” o sono “imitazioni”?
Chogan produce profumi confezionati con il proprio marchio, acquistando le essenze dei più grandi marchi del mondo, direttamente dalle case produttrici. E’ un prodotto ispirato ai marchi più conosciuti, non è imitazione visto che vengono usati gli stessi componenti, cioè essenza con la concentrazione del 30% equivalente a EXTRAIT DE PARFUM e alcool BUONGUSTO, senza aggiunti di acqua. Quest’ultimo può essere venduto unicamente con il marchio Chogan ed è contraddistinto da un codice numerico.

I marchi e i nomi qui presenti appartengono ai rispettivi proprietari.
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Venezia ,architettura particolare

Ca' d'Oro facciata

Ca’ d’Oro facciata

I più antichi palazzi di Venezia, riflettono l’architettura bizantina,con mattoni a vista,archi a tutto sesto,motivi decorativi semplici come foglie di alberi, bassorilievi incastrati nella facciata.Come i altri stili architettonici anche lo stile bizantino e contaminato con altre forme.Troviamo elementi di architettura bizantina nel Palazzo Loredan,Fondaco dei turchi,Palazzo Donà della Madonnetta,Ca da Mosto.

ca da mosto

ca da mosto

Stile gotico veneziano o fiorito.
E uno stile che, traendo spunto e dall’architettura bizantina e da quella orientale,ricco di intarsi policromi ed elementi decorativi,molto luminoso e sinuoso si estende fino alla meta del 1400.Santa Maria Gloriosa dei Frari e la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo ,Basilica di san Maco,Palazzo Ducale ,ca d’Oro sono construite in stile gotico inspirato dal’architettura islamica.
Dopo 1500 lo stile rinascimentale con le linee, superfici e porzioni semplici ed equilibrate,viene mischiato con giochi di linee e di colori tipiche dello stile gotico.Nacquero chiese come San Zaccaria,Redentore, San Francesco e San Giorgio Maggiore
ma anche molti palazzi rinascimentali di famiglie benestanti.
Lo stile barocco veneziano deriva dallo stile classico rinascimentale arricchito da ornamenti.Ca Pesaro,Palazzo Foscari-Contarini,Palazzo Gritti, Ca Tron ,San Stae,Santa Maria della salute.

liago

liago

Liagò o Diagò
sono delle logge esterne, che, sporgendo dagli edifici, si trovano esposte ai
raggi solari,su tre lati ,delimitate da larghe vetrate.Nel dialetto veneziano “liagò”e simile a una veranda o terrazzo chiuso da vetrate.Il nome potrebbe derivare dal greco Heliacon ,cosa soleggiata.Le prime case veneziane ,costruite di legno ,avevano quasi tutte il loro liago.http://dipoco.altervista.org/liago-venezia-2/

 

Camini di Venezia o “le campane”

 

camini

camini

Nei camini tradizionali i fumi e i lapilli risalgono per tiraggio lungo la canna fumaria per
poi fuoriuscire direttamente nell’aria. L’origine è dovuta oltre alle infiltrazioni, ai furiosi incendi che spesso scoppiavano a causa del contatto, tra le faville ed i tetti delle case (le primitive abitazioni veneziane avevano tetto in paglia,poi in canne, poi “a scandola” , una assicella in legno con cui si ricoprivano i tetti invece delle tegole ). Nel 1350 una legge impone , che sia posta la copertura in sommità dei camini in modo che l’acqua
piovana non penetri nella canna.Sorsero così i “camini a tronco di cono rovesciato”,un cuffia che costringe i prodotti della combustione ad un percorso obbligato, lungo il quale perdono di forza e si raffreddano.La parte superiore della “canna” è tappata da una tettoia per impedire alle pioggia di entrare nell’abitazione.
Il fumo è quindi costretto ad uscire per dei fori laterali , infilarsi fra l’esterno della canna fumaria e un bordo ,che da la forma della parte terminale del camino,proseguendo poi verso alto.
A volte erano finemente decorate e affrescate (anche Giorgione e Tiziano lo fecero in alcune abitazioni).Le fogge più comuni sono : comignolo a tronco di cono rovesciato;a forcella; a guglia barocca; a cuffia cubica; comignoli multipli a capanna; a tronco di piramide rovesciata con corona; con copertura a tetto.

http://www.archeove.com/pubblic/camini/camini.htm

Obelischi

palazzo papadopoli

palazzo papadopoli

Il pinnacolo e la continuazione di un pilastro.
Si tratta in genere di una guglia ( un elemento architettonico decorativo a forma conica) posizionata in particolari punti.Ha solitamente una funzione strutturale , in quanto il suo carico è mirato a deviare verso il basso le spinte orizzontali provocate dall’appoggio di un arco o di una volta.
Elemento strutturale dell’architettura gotica,perde nel tempo la sua funzione. I pinnacoli diventano più decorativi che strutturali,comparati ai obelischi, strutture che, puntando verso il cielo, incorporando la magnificazione del potere, di gloria,di supremazia.

Pinnacoli a forma di obelisco si trovano sui tetti dei palazzi Palazzo Balbi, Palazzo Belloni Battagia, Palazzo Giustinian Lolin, Palazzo Papadopoli.
Barbacani

barbacane campione

barbacane campione rialto

Con il termine barbacane si indica in generale un qualsiasi rinforzo delle opere di architettura militare.Si tratta di elementi di travatura emergenti, in legno o in pietra, che sorreggono al livello del primo piano la sporgenza di un edificio rispetto alla calle o al campo sottostante. In questo modo la calle sarà più larga e le case dal primo piano in su più spaziose.

Nella zona di Rialto, in Calle della Madonna, un “barbacane campione” in pietra d’Istria,
tuttora visibile, recante incisa l’iscrizione “PER LA IVRIDICIOM DI BARBACANI”.
Questo barbacane campione definiva la misura massima di sporgenza consentita per questo tipo di struttura.

“Araldica e considerata scienza ausiliaria della storia per il supporto che fornisce alla storia “.

scudo senza stemma

scudo senza stemma

leone allato,chiesa di saint aponal

leone allato,chiesa di saint aponal

Scudi con stemmi o simboli araldici (monti, stelle, leoni ecc.) furono scolpiti, a sancire la proprietà di un immobile, sulla chiave di volta dei portali, su capitelli, mensole e frontoni di finestre.Lo stemma, (corona in greco) , un’insegna simbolica dipinta sullo scudo aveva la funzione di identificare il cavaliere di turno, reso irriconoscibile dall’armatura e dalla visiera calata sul viso.Il titolo era abbreviato, davanti al nome, dalla sigla N.H. (Nobil Homo, assieme alla variante N.D. Nobildonna).
La maggior parte dei scudi patrizi e leoni alati sono stati scalpellati dal esercito francese durante l’occupazione napoleonica.Gli attuali leoni sono stati portati dai altri paesi o fatti dopo l’occupazione.

vera da pozzo

vera da pozzo

La vera da pozzo
I primi pozzi naturali si crearono scavando una fossa nella sabbia,dove l’acqua arrivava dalla falda freatica tramite un sodo strato di creta ,che si trovava nel sottosuolo lagunare.Cosi nascono i pozzi “alla veneziana”.lo scavo si faceva in genere sotto il livello medio del mare (5-6 metri) ,e le pareti venivano ricoperte con un strato di argilla di 50-60 cm. Sul fondo al centro dello scavo veniva posta una lastra di pietra su cui si costruiva la canna del pozzo.Una serie di canali aperti,costruiti a secco,si ponevano lungo il perimetro della vasca (i cassoni).Ai vertici dei cassoni vi era un elemento verticale di raccordo (la piela),coperto da una lastra lapidea(il sigillo)con piccoli fori(i gattoli).La pavimentazione era inclinata verso i gattoli,e a la fine era la vera da pozzo che fungeva sia da parapetto che da sostegno per la carrucola con cui le donne veneziane attingevano l’acqua tramite secchi.
La vera da pozzo, che in termine architettonico si dice puteale, nel corso dei secoli acquista forme d’arte sempre più elaborate e complesse.Alcune di queste vere furono ricavate da grandi capitelli provenienti da costruzioni di epoca romana.
Le vere di moltissimi pozzi veneziani presentano iscrizioni o bassorilievi relativi alla famiglia che si era fatta carico della costruzione del pozzo.Variatissima e fantasiosa la decorazione a rilievo: piante, festoni di frutta e di fiori, fogliami arricciati, putti, angeli reggi-scudo, pavoni, teste leonine, motivi allegorici iscrizioni morali.

nissioleti

nissioleti

nissioleti

nissioleti

I nissioeti.
I cartelli indicanti le calli, i campi e i canali sono chiamati  ‘nissioeti’  termine veneziano per lenzuolino . La sua peculiarità consiste nel fatto che non si tratta di un cartello ma di un vero e proprio affresco: infatti i nomi delle strade o dei canali e le indicazioni verso i punti cruciali della città sono dipinti a mano direttamente sugli intonaci e sui muri delle case, entro un rettangolo di colore bianco circondato da un riquadro .

Anche la numerazione anagrafica degli edifici veneziani è realizzata quasi sempre nello stile del nissioleto.

 

 

Le gobbe
Sono delle colate di malta che impedivano ai malviventi di nascondersi negli angoli bui,
al tempo in qui non c’era illuminazione pubblica.Nelle buie calli si potevano trovare anche dei burloni,temuti in quanto ,era quasi una moda, tagliare il soprabito ai malcapitati.

gobba

gobba

Questi elementi di architettura rendono venezia così particolare!

I ponti di Venezia

I ponti di venezia

Una città senza strade ,con più di 150 canali , Venezia,ha più di 400 ponti che collega fra loro le 118 isolette.

Il ponte di Rialto

il ponte di rialto

il ponte di rialto

Il primo passaggio sul Canal Grande era costituito da un ponte di barche.Il primo ponte
poggiante su pali in legno,assunse il nome di “ponte della Moneta” nome derivato dal’antica  zecca,che sorgeva di fianco .Nel 1310 il ponte fu danneggiato nel corso della ritirata dei rivoltosi guidati da Bajamonte Tiepolo.Nel 1444 invece crollò sotto il peso della grande folla radunata per assistere al passaggio del corteo della sposa del marchese di Ferrara. Un altro crollo avvenne nel 1524.
Architetti famosi come Jacopo Sansovino, Andrea Palladio, il Vignola e Michelangelo presentarono progetti per il rifacimento ,in pietra ,del ponte di Rialto.L’attuale ponte in pietra ad arcata unica, realizzato da Andrea Da Ponte in collaborazione col nipote Antonio Contin risale al 1591.

Il Ponte di Rialto ,con una lunghezza di 48 metri ed un´altezza massima di 7,5 metri, diventò uno dei simboli architettonici di Venezia . Fu l´unico ponte che attraversava il Canal Grande fino al 1854 quando si costruì il Ponte dell´Accademia.

ponte del accademia 1933

ponte del accademia 1933

Il ponte dell’Accademia è il secondo ponte costruito su Canal Grande.Su progetto dell’ ingegnere austriaco Alfred Neville, inizialmente era in ferro di una sola travata orizzontale di 50 m .Nell’attesa della costruzione di un nuovo ponte in pietra,il 15 febbraio 1933 venne aperto al pubblico un ponte provvisorio in legno progettato da Eugenio Miozzi . Ha avuto bisogno tuttavia di una manutenzione continua e costosa, e nel 1986 è stata necessaria
la totale sostituzione degli elementi in legno, con l’inserimento di archi metallici in grado di reggere meglio la struttura.
Il ponte degli Scalzi o della Ferrovia

ponte dei scalzi 1934

ponte dei scalzi 1934

La sua costruzione si rese necessaria dall’inaugurazione della stazione ferroviaria nel 1846 .Il primo ponte,una passerella in ferro,con una campata piatta viene inaugurata in aprile 1858, dall’architetto austriaco Alfred Neville. L’altezza limitata (4 metri) impediva il passaggio di imbarcazioni alberate.Lo stile era dichiaratamente “industriale” ,e per attraversarlo veniva pagato un pedaggio ,il prezzo che prima si pagava ai due traghetti sospesi a causa della
costruzione del ponte.
Il nuovo ponte a singola arcata,in pietra d’Istria, su progetto dell’ingegnere Eugenio Miozzi, fu inaugurato il 28 ottobre 1934.L’ubicazione venne scelta tenendo conto della larghezza del Canal Grande, che in questo punto non supera i quaranta metri.Il suo nome ,Scalzi, deriva dalla vicinanza all’omonima chiesa.
Il ponte di Calatrava

calatrava venezia

calatrava venezia

Inaugurato 11 settembre 2008 il ponte della Costituzione meglio noto dopo la costruzione come ponte di Calatrava è il quarto ponte su Canal Grande ,e attraversa il Canal Grande fra piazzale Roma e la stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia. La struttura è in acciaio, i pavimenti in vetro della Saint Gobain, pietra d’Istria e Trachite Grigia Classica di Montemerlo. Anche i parapetti sono in vetro trasparente, con corrimano in ottone.
Il più caro ponte di Venezia,e costato 12 milioni di euro.Solo la sostituzione di 14 gradini rotti e costata nel 2012 , 80 mila euro,(il prezzo di fabbricazione di un gradino varia da 4 a 7 mila euro).L’ovovia,il dispositivo di trasporto disabili e costato 1,8 milioni di euro.Il costo di manutenzione/gestione sarà di 50 mila euro all’anno,tra ponte e dispositivo di trasporto disabili.

http://dipoco.altervista.org/venezia-calatrava/#

ponte della libertà 1933

ponte della libertà 1933

Il ponte della libertà
Costituisce l’unica via d’accesso per il traffico stradale e ferroviario tra la terraferma e Venezia.Già dal 1846,esisteva una linea ferroviaria che collegava la città all’entroterra veneto.Il ponte automobilistico traslagunare detto anche il ponte littorio ha quattro chilometri di lunghezza ed è largo venti metri ,fu allora il più lungo al mondo.
Opera di Eugenio Miozzi (progettista dei ponti degli scalzi e accademia) fu inaugurato il 25 aprile 1933.

Il ponte dei sospiri

Il ponte dei sospiri

Il ponte dei sospiri
Risale al 1600 e collega il palazzo ducale con le Prigioni – chiamati anche i piombi -per la
copertura in piombo del tetto.Nelle celle venero rinchiusi tra i altri Casanova e Silvio Pellico. Il nome del ponte e dovuto ai sospiri che emettevano i condannati quando erano condotti verso il luogo di esecuzione.
I ponti :dei Carmini, di Santa Fosca, della Guerra e, dei Pugni.

In tempi antichi esistevano a Venezia due fazioni: i Castellani e i Nicolotti, i primi vivevano
nella zona a est della città (quella industriale, con l’Arsenale), i secondi su quell’area a ovest di Venezia (erano prevalentemente pescatori). Le due fazioni erano costantemente rivali e si affrontarono fin dal ‘300, nelle così dette “Guerre (o Lotte) dei pugni”. Esse erano particolarmente cruente e si svolgevano su alcuni ponti di Venezia: “dei Carmini”, “di Santa Fosca”, “della Guerra” e, appunto ” dei Pugni”. Le lotte potevano essere di tre tipi: un incontro di boxe singolo (la Mostra), un combattimento multiplo (la Frota), la lotta per la conquista del ponte (Guerra Ordinata). Non essendoci spallette a protezione su quei ponti molto spesso i contendenti cadevano in acqua. Le Guerre dei Pugni provocavano molti feriti e, più raramente, anche dei morti.  Le Guerre dei pugni  vennero
proibite nel 1705. In quest’anno infatti uno degli scontri sfociò in una sanguinosa battaglia che solo dopo molte ore riuscì a essere sedata.A Venezia queste guerre vennero sostituite , durante il periodo del Carnevale, dalle “Forze d’Ercole”. A ricordo della tradizione ai quattro angoli della piazzetta centrale ,sono state poste quattro sagome in pietra d’Istria con la forma del piede del uomo.
Il ponte di San Marziale
Nel 1797 alcuni abitanti lo occuparono,minacciando di distruggerlo per rendersi isolati ,e per instaurare una nuova repubblica, indipendente dai nuovi padroni francesi.

ponte dei squartati

ponte dei squartati

Si chiama Ponte dei Squartati perché questo era il luogo prestabilito nel quale si esponeva  un quarto del condannato a morte,per decapitazione.I quarti andavano esposti a nord,
a sud ,a est, e a ovest,come monito per il popolo. La testa, invece, restava esposta su una picozza in Piazza San Marco.
Il ponte dei tre ponti e formato in realtà di cinque ponti messi insieme. A pochi passi da piazza Roma,congiunge il rio dei squartai,il rio delle Burchielle,e il rio Nuovo.

ponte della paglia visto dal ponte di rialto

ponte della paglia visto dal ponte di rialto

Il ponte della paglia -il più trafficato dell’intera città ,scavalca il rio palazzo al altezza del ponte dei sospiri dove tutti i turisti si fermano per scattare le foto  .Il nome deriva dal fatto che qui si scaricavano le barche cariche di paglia per i cavalli del palazzo ducale,ubicati nelle stalle di Castello ,oppure per i vari usi di copertura dei tetti delle case più povere.
I soldati che sorvegliavano il ponte dalle due garitte,casette in legno,controllavano il commercio e facevano pagare i dazi dovuti allo stato.Su questo ponte,d’avanti alle carceri venivano esposti i cadaveri degli annegati per il dovuto riconoscimento dai famigliari.

L’intitolazione di ponte del Paradiso sul rio del arsenale ,il ponte del Purgatorio e il ponte del Inferno ricordano “Il canto dell’inferno ” della divina Commedia di Dante ,dove e ricordato l’antico Arsenale veneziano.

arsenale, ponte del paradiso

arsenale, ponte del paradiso

Il ponte della Veneta Marina–  sul rio della tana,detto anche delle catene ,anticamente
in legno ,era apribile al centro per permettere il transito delle navi ,da e verso l’Arsenale.Le due pedane erano appese da grosse catene .Su muro di una casa vicina si possono vedere ancora i grossi ganci d’attacco .Dopo alcuni incidenti,il ponte viene ricostruito apribile in modo girevole.L’attuale ponte e costruito in una posizione leggermente diversa
in linea con la nuova riva del’impero,oggi Riva dei sette martiri.

Ponte delle tette.

ponte delle tette

ponte delle tette

Per attirare la clientela,le prostitute, stavano affacciate per ore alle finestre delle loro abitazioni mostrando il petto completamente nudo, con le gambe penzoloni .Le finestre alle quali si affacciavano erano proprio quelle al primo piano sopra il portico, quindi  ben visibili sia da chi passava sul ponte ,che era d’avanti, sia da chi transitava  il rio, in barca.

http://dipoco.altervista.org/cortigiane-venezia/

Unico ponte a venezia senza corrimano.

ponte del del chiodo

ponte del del chiodo

Venice-history , Lion of St. Mark

Venice- Lion of St. Mark

MusŽe national du Moyen-åge
The lion became the symbol of the St.Mark because his Gospel begins like that :” remember the voice of the Baptist in the wilderness ,rises like a roar , announcing the coming of Jesus to men “; well, the lion quickly became also the symbol of the Serenissima.

St. Irenaeus , Bishop of Lyons , interprets the four living Tetramorph ( symbols of Middle Eastern origin ) as symbols of the four Evangelists : Mark ( the winged lion ) , Luke ( who later became the bull calf ) , Matthew ( the winged man ) and John ( the eagle ) .leone.uno dei primi,nella ,chiesa di saint aponal

In Venice the symbolism of the lion of St. Mark comes from an ancient tradition
, according to which St. Mark’s going to Alexandria in order to convert the infidels of
that country, on a dark stormy night, his ship was boarded, seek shelter in one of the fishermen’s huts  on the island, “called Rialto”. After a frugal dinner with the fishermen the saint leaned on the ground,fell asleep and in the dream he saw an angel  ” of a winged lion form ” who thus spoke to him , “On this island ,a wonderful city will rise and in this great day you will find your final resting place , and you will find the final peace  <Pax tibi , Marce , Evangelista meus.Hic requiescet corpus tuum >. ” ( Peace to you , Mark, my evangelist . shall rest here your body. ) ” . Mark woke up in the morning and told his dream to the fishermen , before setting sail again to the Egypt, where he died .
The book, often mistakenly associated with the Gospel , reproduce the words of welcome from the lion , in most of the representations and , is usually open ,bearing the Latin inscription ” PAX TIBI SPEED EVANGELISTA Mevs »

piazza san marcoThe body of St. Mark was smuggled by two venecians traders,in a basket of vegetables and pork, to escape of the Muslim guards . One story tell us that when they arrived in Venice from Egypt, Alexandria (where Mark had founded the first Christian church ) ,in the year 828 , a huge crowd waiting for them , and when they set foot on the ground, an intense scent of roses spread to the pier .
Piazza San Marco
With the arrival of the St. Mark’s body and the building of the first Basilica (St. Mark’s ), the area began to assume its characteristic of monumental heart of the city.In front of the big channel on a pedestal houses the statues of Todaro , ( Theodore ) first saint patron of the city, slaying the dragon, and St. Mark, depicted as a winged lion,a very old sculpture .

The lion , raised , such as S. Theodore, on a column of Egyptian granite with medieval capital , depicts a bronze winged lion (perhaps a gilded once ) , with full mane advancing with open jaws .The earliest mention is in 1293 , (however, is already talk of restorations) , but the column on which seat was brought to Venice in 1172 , between these two dates ( mid-thirteenth century . approximately ) must be the placement of the lion.It was removed by Napoleon, who placed him in the Place des Invalides in Paris , and returned to Venice in 1815 , when it fell, and broke into many pieces, and was restored .

It was believed originally to be a ” chimera  “to which were added the wings, then Romanesque , Assyrian , Indian , Chinese and Sassanian ,statue,but there is reason to believe that , like other ancient Venetian statues come from Constantinople or from the Levant .
soldino Francesco Dandolo,1329-39-leone con vesilloDuring the Republic of Venice , the Lion was represented everywhere ; outside the buildings, as the stone statues , inside of them, on frescoes and paintings ,to decorate columns and standard-bearer,on coins and , of course, on banners and flags .
Leone di San Marco in cartella 1519
The spread of the winged lion , in territories subject to the Serenissima , make it become one of the few symbols ,wellknown throughout the world as the Lion of St. Mark

The Lion of St. Mark ( “Marciano” lion or winged lion of St. Mark ) with the closed book that was performed in a time when Venice was at war and so was contrary to the word ” Pax ” (” Peace “), ( so the winged lion , the leone_san_marco libro chiuso 1symbol representing St. Mark the Evangelist could not keep open the Gospel with the words Pax Tibi Marce Evangelista Meus ) is a legend not founded.
In fact the book, always closed with clips and sometimes in plain sight, was the norm until the second half of the the fourteenth century , throughout the Gothic Age .
The winged lion with the book closed was also the symbol of the ” Magistrate of the Health ” at the time of the Serenissima.

this is also all the ‘ classic iconography of Leo, is in fact rests on the ground thatcarapaccio 1516
at sea , holding up the book (open) with the written classical , it is ” Andante ” with the background of the Doge’s Palace and the Laguna , is , in essence , a perfect synthesis of what Leo meant for the Serenissima .

lion in moeca
leone in moeca” Moleca ” in Venetian dialect means ” crab ” : the feathers of the wings of the type of lion said” In moleca ” seem to open itself up as claws.In fact seems to emerge from the water, and so carries an additional ideological message , referring to the purity of Venice, born from the sea , free from political interference from nearby territorial powers .

 

leone con il libro aperto“lion with open book” ,is a paint exposed in an office of a judiciary in S.Mark.
The writing on open book says :

” Linquitur odium hic et metus omnis rebus ardor ” and ” Plectitur hicque scelus libratum cuspide veri” which means :
” Here you leave aside hatred , jealousy and every impetuosity ” and ” Here will be punished the crime balanced on the needle of truth ”

The lions from the entrance of the Arsenale

Venezia-Arsenale-Leone greco (da Delo, sec. VI aC)The oldest of the four lions is to the right of the entrance of the Arsenale .
The most immediate comparison is with the lions of the agora of  Delos , dated by the middle of the seventh century . a. C. , which this lion must belong .

The most important perhaps , but each of the lions has interesting story , one coming from sacred island of Delos, in the archipelago of the Cyclades Islands in Greece ( the second to last on the right front door, Arsenal ) , dated the sixth century BC, in memory of the Venetian conquest of Corfu in 1716.

Of different origin and age the lion comes to the left of the entrance , according to the inscription that accompanies it,come from Piraeus, and the body has two inscriptions in runic characters , memories of Scandinavian mercenaries ( Varangi ) that in 1040 , in the service of Byzantium, were sent to quell an insurrection in Athens.The lion was a well-known monument of Piraeus, was there from the first or second century . His fame was such that the Italians called the Piraeus,the Port of the Lion.leone di Arsenale

The lion statue , white marble and approximately 3 meters high , is carved in Pentelic marble , which is well known , it was not used for the construction of artistic monuments before the time of Pericle. As some art historians said this lion can be dated back to the fifth century BC.

 

 

The first traces of human presence in the Veneto region date back to the Lower Paleolithic .The objects are present in many places , the most important in “Riparo Tagliente” in Valpantena . Here, in a grave,was found  a stone engraved with the figure of a lion , stirring so the legend of the Lion of San Marco with its prehistory .

 

 

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Venezia-Leone di san marco

Leone di san marco-  il leone alato

Il leone di San Marco è il simbolo del Santo perché questi inizia il suo Vangelo, ricordando la voce del Battista che, nel deserto, si eleva simile a un ruggito, preannunciando agli uomini la venuta di Gesù: cosi il leone diventò in breve anche il simbolo della Serenissima.
MusŽe national du Moyen-ågeNel 180 d.C. Sant’Ireneo, vescovo di Lione, interpreta i quattro esseri del Tetramorfo ( simbologie di origine mediorientale ) come simboli dei quattro Evangelisti: Marco (il leone alato), Luca (il vitello poi divenuto toro), Matteo (l’uomo alato) e Giovanni (l’aquila).
In Venezia la simbologia del leone di san Marco deriva da un’antichissima tradizione leone.uno dei primi,nella ,chiesa di saint aponal,secondo la quale San Marco recandosi ad Alessandria d’Egitto con lo scopo di convertire gli infedeli di quel paese, in una buia sera di tempesta, la navicella dove era imbarcato cerco riparo in una delle poche capanne di pescatori che sorgevano sull’isola si “dice di Rialto” .Il Santo dopo una frugale cena coi pescatori si tese a terra, si addormentò e nel sogno che fece gli apparve un angelo, in forma di leone alato,che così gli parlò  “Su questa isoletta, o Marco un giorno una grande città meravigliosa sorgerà e in questa tu troverai il tuo ultimo riposo e avrai pace- Pax tibi, Marce, Evangelista meus.Hic requiescet corpus tuum.” (Pace a te, Marco, mio evangelista. Qui riposerà il tuo corpo.)”. Marco al mattino si svegliò, e raccontò ai pescatori il suo sogno, prima di salpare nuovamente per l’ Egitto dove trovò la morte.
Il libro, spesso erroneamente associato al Vangelo, ripropone proprio le parole di benvenuto del leone e, nella maggior parte delle rappresentazioni veneziane,si presenta aperto recando solitamente la scritta latina «PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEVS»
Il corpo di San Marco arrivò a Venezia portato di nascosto in una cesta di ortaggi e di carne di maiale per sfuggire alle guardie musulmane. Una storia narra che quando giunsero Venezia,da Alessandria d’Egitto, dove Marco aveva fondato la prima chiesa cristiana,nell’anno 828, un’immensa folla li attendeva e, quando misero piede a terra, un intensissimo profumo di rose si sparse per il molo.

 

leone di san marco

leone di san marco

Piazza san Marco
Con l’arrivo a Venezia del corpo di San Marco e l’edificazione della prima Basilica di San Marco, l’area iniziò ad assumere la sua caratteristica di cuore monumentale della città.Verso canale grande un piedistallo ospita le statue di Todaro,(Teodoro) primo patrono della città, nell’atto di uccidere il drago, e di S.Marco, raffigurato come un leone alato ;una scultura bronzea molto antica.

Il leone della Piazzetta, innalzato, come il S. Teodoro, su di una colonna di granito egiziano con capitello medievale, raffigura un leone alato in bronzo (forse un tempo dorato), con ricca criniera, che avanza con le fauci spalancate. La più antica menzione è del 1293, quando però si parla già di restauri; e poiché la colonna sulla quale si trova fu portata a Venezia nel 1172, tra queste due date (metà del XIII sec. circa) va posta la collocazione del leone. Fu asportato da Napoleone che lo collocò a Parigi nella Place des Invalides, e tornò a Venezia nel 1815; in questa occasione cadde, si ruppe in molti pezzi e fu   restaurato .

Fu creduto,in origine di essere una “chimera” cui sono state aggiunte le ali,poi romanico, assiro, indiano, cinese e sassanide ,c’è ragione di credere invece che, come altre antichità veneziane, provenga da Costantinopoli o dal Levante.

soldino Francesco Dandolo,1329-39-leone con vessillo
Durante la Serenissima Repubblica di Venezia, il Leone venne rappresentato un po’
Leone di San Marco in cartella 1519dappertutto, all’esterno dei palazzi, in forma lapidea; all’ interno di essi, su affreschi e dipinti, ad ornare colonne e pili portabandiera, sulle monete e, naturalmente su bandiere e stendardi.   La  diffusione del leone alato , nei territori soggetti alla Serenissima,lo fa diventare uno dei  pochi simboli , noti in tutto il mondo come il  Leone di San Marco
 La legenda del  leone marciano (leone di san Marco o leone alato) con il libro chiuso che veniva eseguito leone_san_marco libro chiuso 1in un periodo nel quale Venezia era in guerra e quindi era contrastante la parola “Pax” (“Pace”),( così il leone alato, il simbolo che rappresentava San Marco Evangelista non poteva tenere aperto il Vangelo con la scritta Pax Tibi Marce Evangelista Meus)
non  e fondata .
In realtà il libro, sempre chiuso e talvolta con i fermagli in bella vista, era la norma fino alla seconda metà del XIV secolo e comunque in tutta l’ Età Gotica;
Il leone alato con il libro chiuso era anche il simbolo del “Magistrato alla Salute” all’epoca della Serenissima.
carapaccio 1516“San Marco in forma de Lion”.
questo è anche tutta l’ iconografia classica del Leone, poggia infatti sia in terra che in mare; sorregge il libro ( aperto) , è “Andante” con lo sfondo del Palazzo Ducale e della Laguna, è una perfetta sintesi di quel che il Leone significava per la Serenissima.
leone in moeca

 

“Moleca” in dialetto veneziano significa “granchio”: le penne delle ali del  leone detto “in moleca” sembrano infatti aprirsi come chele.Esso infatti sembra emergere dalle acque, e così veicola un ulteriore messaggio ideologico, rinviando alla purezza di Venezia, nata dal mare, libera dalle ingerenze politiche delle vicine potenze territoriali.

leone con il libro aperto(foto,leone con il libro aperto) Dipinto esposto in un ufficio di una magistratura a S. Marco. La scritta sul libro aperto dice:
“Linquitur hic odium metus omnis rebus et ardor” e “Plectitur hicque scelus libratum cuspide veri” che significa:
“Qui si lascia da parte l’odio, ogni gelosia e
impetuosità” e “Qui si punisce il delitto bilanciato sull’ago della verità”

Alla destra della porta d’ingresso del Arsenale e il più antico dei   quattro leoni ,esposi qui .
Il paragone più immediato e convincente è con i leoni dell’agorà degli Italiani a Delo, datati entro la metà del VII sec. a. C., al gruppo dei quali deve appartenere anche questo leone.
Di diversa origine ed epoca il leone alla sinistra dell’ingresso proviene, secondo l’iscrizione che l’accompagna, dal Pireo, e presenta sul corpo due iscrizioni in caratteri runici, ricordo dei mercenarî scandinavi (Varangi), che nel 1040, al servizio di Bisanzio, furono mandati a domare una insurrezione ad Atene.
Il leone era un monumento molto noto del Pireo, si trovava lì dal I o II secolo. La sua notorietà era tale che gli italiani chiamavano il Pireo Porto Leone.

leone di ArsenaleLa statua, di marmo bianco e alta circa 3 metri, è scolpita in marmo pentelico, che da ciò che è noto, non fu utilizzato per la costruzione di monumenti artistici prima del tempo di Pericle.Secondo alcuni storici dell’arte, questo leone non è posteriore al V secolo a.C.

 

Il più importante forse, ma ognuno dei leoni ha storia interessantissima, quello proveniente
Venezia-Arsenale-Leone greco (da Delo, sec. VI aC)
dall’isola sacra di Delo, nell’arcipelago delle Isole Cicladi in Grecia, (il penultimo a destra porta d’ingresso ,Arsenale),datato VI secolo avanti Cristo, a ricordo della conquista veneziana di Corfù nel 1716.
Le prime tracce di presenza umana nel Veneto risalgono al paleolitico Inferiore.

I reperti sono presenti in moltissime località: la più importante Riparo Tagliente in Valpantena. Qui , in una tomba, su una pietra è stato trovato incisa la figura di un leone,mescolando quindi la leggenda del Leone di San Marco con la preistoria.

 


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Mangiare sano

Mangiare sano
piramide alimentare“Mangi per vivere o vivi per mangiare “o “sei quello che mangi “sono due detti italiani che ci fa un po pensare;

I sondaggi rilevano il fatto che la maggior parte della gente tra 30-40 anni vuole:
-avere più soldi
-avere più tempo per loro e per la famiglia
-essere sani

Per una persona che ha gia un lavoro fisso (fortunata),la scelta di aver più soldi implica
meno tempo.Per avere più soldi devi lavorare di più; ma per lavorare devi essere anche nutrito bene.
Se non avete mai sentito parlare di alimentazione naturale, quello che leggerete potrebbe davvero sorprendervi, ed è probabile che vada ad intaccare delle convinzioni profonde sul cibo che ci portiamo dietro dalla nascita,e che la nostra tradizione italiana non ci aiuta di certo a smussare.
Dalla raffinazione della farina e agli zuccheri,ai alimenti che comunemente assumiamo e che contengono organismi geneticamente modificati,pesticidi,additivi nocivi,scarti di animali,paraffina,talco e tante altre sostanze, non solo non commestibile ma anche nocive per la salute.

I link qui sotto vi porterà nel mondo di Curiosity ,a proposito fatte un buon lavoro ragazzi,con gli articoli della realtà quotidiana del mondo alimentare.

LA SCONVOLGENTE VERITÀ’ SULLA RAFFINAZIONE DELLA FARINA BIANCA (quella che usiamo quotidianamente).
http://curiosity2013.altervista.org/la-sconvolgente-verita-sulla-raffinazione-della-farina-bianca-quella-che-usiamo-quotidianamente/

ZUCCHERO: i popoli che ancora non lo conoscono non conoscono nemmeno il cancro !!
http://curiosity2013.altervista.org/zucchero-popoli-che-non-lo/

PRODOTTI FATTI CON PARTI DI ANIMALI – ECCO QUALI SONO E COME
http://curiosity2013.altervista.org/prodotti-fatti-con-parti-di-animali-ecco-quali-sono-e-come-riconoscerli/

5 consigli per rimuovere i pesticidi da frutta e verdura
http://curiosity2013.altervista.org/5-consigli-per-rimuovere-pesticidi-da-frutta-e-verdura/

Ecco gli additivi nocivi che puoi trovare nel tuo bel Mc Menù !!!
http://curiosity2013.altervista.org/ecco-gli-additivi-nocivi-che-puoi-trovare-nel-tuo-bel-mc-menu/

Mc Donald’s choc: negli hamburger scarti animali e ammoniaca !!
http://curiosity2013.altervista.org/mc-donalds-choc-negli-hamburger-scarti-animali-e-ammoniaca/
Il colesterolo non provoca l’infarto, ma è un affare per chi vende farmaci !!
http://curiosity2013.altervista.org/il-colesterolo-non-provoca-linfarto-ma-e-un-affare-per-chi-vende-farmaci/
ricchi di fitonutrientiDI CARNE SI MUORE MA LE ISTITUZIONI NASCONDONO LA VERITÀ. GLI INTERESSI DELLE LOBBY PREVALGONO SUL DIRITTO DELLA GENTE DI SAPERE !!
http://curiosity2013.altervista.org/di-carne-si-muore-ma-le-istituzioni-nascondono-la-verita-gli-interessi-delle-lobby-prevalgono-sul-diritto-della-gente-di-sapere/

Lo sapete che il riso che mangiamo tutti i giorni è trattato con paraffina e talco ???
http://curiosity2013.altervista.org/ecco-quello-che-ci-fanno-mangiare-lo-sapete-che-il-riso-che-mangiamo-tutti-giorni-e-trattato-con-paraffina-e-talco/

ALTROCONSUMO: I 40 PRODOTTI “SENZA ZUCCHERO” CHE INVECE CE L’HANNO – LA LISTA COMPLETA.
http://curiosity2013.altervista.org/altroconsumo-40-prodotti-senza-zucchero-che-invece-ce-lhanno-la-lista-completa/

Lo zucchero, un alimento semplice e naturale? Leggete qui che porcheria ci fanno mangiare !
http://curiosity2013.altervista.org/lo-zucchero-un-alimento-semplice-e-naturale-leggete-qui-che-porcheria-ci-fanno-mangiare/

frutta
Il cibo integrale che non è vero integrale. Falso al supermercato !!!
http://curiosity2013.altervista.org/il-cibo-integrale-che-non-e-vero-integrale-falso-al-supermercato/

TUTTA LA VERITA’ SUL KEBAB – IMPRESSIONANTE !!
http://curiosity2013.altervista.org/tutta-la-verita-sul-kebab-impressionante/

I 16 additivi alimentari (presenti negli alimenti che normalmente mangiamo) più pericolosi !!

http://curiosity2013.altervista.org/i-16-additivi-alimentari-piu-pericolosi/

I WÜRSTEL DI POLLO? UNA SPREMUTA DI CARCASSE DI VOLATILI: leggete un po’ questo !!
http://curiosity2013.altervista.org/i-wurstel-di-pollo-una-spremuta-di-carcasse-di-volatili/

Chicken Nuggets: volete veramente sapere cosa c’e’ dentro le pepite di pollo ??
http://curiosity2013.altervista.org/chicken-nuggets-volete-veramente-sapere-cosa-ce-le-pepite-pollo/

 

proteine Allora cosa mangiare? La maggior parte di noi ,scelgono gli prodotti che costano di meno senza guardare l’etichetta

Il consiglio è di scegliere tra i prodotti con ingredienti da agricoltura biologica (ma non basta) e poi verificare bene leggendo l’etichetta, che tra gli ingredienti non siano additivi della lista dei nocivi. Soprassediamo ora sui restanti ingredienti, anche se sarebbe opportuno evitare la presenza dell’ormai onnipresente sciroppo di glucosio, o di fruttosio-glucosio, e possibilmente anche non meglio specificati “grassi vegetali” e l’olio di palma. Buona ricerca.

 

visita il mio sito : http://ginocosta.altervista.org/nutrizione-ed-integratori-alimentari.html

 

 

 

 

 

Nutrilite- A.C.Milan

nutrilite sfondo

Nutrilite- A.C.Milan

Poco tempo fa ,in un atmosfera magnifica abbiamo incontrato Dr Francesco Avaldi ,direttore di biochimica del MilanLab,che ci ha raccontato della sua bella collaborazione.

“Il salto quantico e stato fatto nel 2008 quando il Milan Lab ha iniziato di collaborare con la squadra Nutrilite,una squadra di tanti professionisti; mi avevano detto che siate in tanti ,ma non pensavo cosi tanti,rimarca il dottore”
Quello che colpisce in questa collaborazione e la totale apertura,cosa che non trovi nelle altre aziende.
Con la squadra ,all’inizio non e stato cosi facile perché la mentalità dei giocatori al epoca era di mangiare tanti carboidrati la fonte di energia,e abbiamo fatto fatica a dimostrare che i carboidrati sono il carburante , le proteine sono il motore ,e la frutta e verdura proteggono dagli attacchi da parte dei vari agenti esterni.
Per gli giocatori che vengono dai paesi con le varie culture culinarie quelli che mangiano più carne rossa (paesi di cultura araba),o più pesce (paesi delle coste asiatiche) ,abbiamo dovuto fare degli programmi personalizzati di base, ben equilibrati e colmando le lacune nutrizionali con gli integratori NUTRILITE.

Ma con il passare del tempo ,e con la convinzione da parte del giocatore della necessità di assumere integratori alimentari, abbiamo iniziato a fare degli programmi di dieta personalizzata su profilo genetico e lo stile di vita dei giocatori.Iniziando con il” Daily”(fornisce 12 vitamine e 8 minerali),che cambia i tempi di rifacimento dopo allenamento,poi con Double X l’integratore completo (contiene una miscela unica di 23 vitamine e minerali essenziali).
Come antiinfiammatorio si usa “Omega 3” ,e “Vitamina C” a rilascio prolungato ,per un buono assorbimento di ferro.
Una miscela di “All plant protein “(UNO DEGLI POCHI CONCENTRATI PROTEICI CHE NON DA FASTIDIO AI RENI) con suco di goji (ricchissimi di sostanze nutrienti quali vitamine C ed E e minerali dalle note proprietà) sono diventati dei frullati preferiti per i giocatori.

Al ritorno dalle vacanze CLA 500- per eliminare gli eventuali depositi dei grassi.

Più del 90% dei giocatori dell’AC Milan rispetta i programmi alimentari NUTRILITE
e anche quando la carriera di professionista finisce ,  continua il programma di alimentazione personalizzato , continuando ad allenarsi come un professionista.

Qualche consiglio come conclusione:

download

“Non pensate di fare dieta combinata con l’attività sportiva ad alto livello .Mangiate proteine carboidrati , frutta e verdura .Per i atleti si consiglia il Daily e fit H2o (bevanda antiossidante a basso apporto calorico),4-5 volte al giorno”.

 

 

NUTRILITE:   http://ginocosta.altervista.org/nutrizione-ed-integratori-alimentari.html

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Venice – Calatrava

Venice – Calatrava

calatrava veneziaOpened in September. 11 , 2008, the bridge of the Constitution, better known as “the Calatrava bridge “cross the Grand Canal from Piazzale Roma to the railway station Saint Lucia .The structure is steel, the floors (made of glass of Saint Gobain) , Istrian stone and Classic Grey Trachit from Montemerlo . Even the railings are made of glass , ( a beautiful idea of​the transparent glass ), with brass handrails .Inside the handrails are installed LED bulbs that draw the ray of light in the glass railings .
A modern design ,but stylistically not fits with the environment of Venice , even if is built from  glass and marble from Istria, the most widely material used in Venice.But the artwork changes our mind about the aspect that has to have a bridge ,and this one is very different from the other works,that made famous the architect, the essence of discretion, a span from one side to the other without cables or other kind of support .

 
800px-Auditorio_de_Tenerife  calatrava
Santiago Calatrava was born July 28, 1951 in Benimamet near Valencia, where attended the School of Art and in 1974 he graduated in architecture.

Aboutt 94 m length, and with 22 thousand passers per day, ​​the stairs of the bridge handicraft made became sensitive and suffer continues damage,because the stairs ,unique and delicate,do not hold up to the weight of thousands of trolleys and suitcases.

250px-Ciutat_de_les_Arts_i_les_Ciències_ CALATRAVA-VALENCIAThe Spanish architect Santiago Calatrava is famous worldwide for his dynamic style and majestic at the same time, for the daring projects related to engineering (bridges, especially), and for such works as the Art Museum of Milwuakee, the James Joyce Bridge in Dublin, the high-speed train station and the highway bridge in Reggio Emilia.
A distinctive feature of the figure of Calatrava is the constant search for different forms of expression, attention, toward the exact sciences and engineering as well as to the plasticityand the aesthetics of form. From time to time “architect-sculptor” or “architect-engineer”, Calatrava league, in a game of references, the basic elements of his research: design, architecture and sculpture.

 

Uncomfortable but fashion.download

The design of the stairs is not for a normal kind of stairs,(the highness of a normal step we are habituated is 16 -18 cm); the double of length of some steps fool the eye when is going down ;the humidity of the lagoon and the use of glass for some parts of useable stair make the bridge very slippery.That led the tourists, distracted by the beautiful landscape, to fall , the fall being an continually motive of complaints to the municipality ; until this time (late 2013) 5000 complaints.

Calatrava’s style combines a visual conception of architecture interacting with engineering principles, his works are often inspired by the forms and structures found in nature. He also designed several railway stations.Most of his works are located in Switzerland, Germany, France, Spain, Canada. In Italy Calatrava has made three viaducts along the new axis of Reggio Emilia, the fourth bridge over the Grand Canal in Venice, the city of sports in the university area of Tor Vergata in Rome.

some of the architectural works:

City of Arts and Sciences, 2005 Valencia, Spain.

Tenerife Auditorium, 2003 Santa Cruz, Canary Island.800px-Stazione_Mediopadana calatrava

Mediopadana station of Reggio Emilia Italy

On february 2011 ,four young from Jesolo , two boys and two girls, have passed the Constitution Bridge ( Calatrava ) by car ( a VW Polo) and then they parked the car in Campo San Geremia and went to take a trip to Venice.
When they returned , they found the police officers , who took them to the police station ,
where they tried to explain the reasons for the action .

“Have used the famous bridge as a way to pass the Grand Canal with a car will cost
machina calatravathem dear” , ensures the superintendent Fulvio Della Rocca .

The driver and two of his friends, a boy and a girl , who were part of the group, were charged with driving in state of intoxication, and drunk and disorderly ( examinations have revealed a high alcohol level ) while a fourth component , a girl, was not charged,being sober .

The mayor noted that the first checks have revealed no particular damage to the bridge, and then, after expressing a very hard opinion on an ” unbalanced gesture ” , ends with a joke:
” It was a further test for the bridge .”

 

townhouse in the skyOne of his most recent projects is a residential skyscraper composed of twelve terraced houses stacked in the shape of a cube one on top of the other. The terraced houses go up along a central axis according to a scale so that each of they have their own roof. The design of the townhouse in the sky attracted a very rich clientele , willing to pay the
large sum of thirty million U.S. dollars for each cube. It will be built in New York in the financial district opposite to 
East River .

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Venezia -Calatrava

Venezia -Calatravacalatrava venezia

Un progetto moderno, ma stilisticamente non inquadra con lo scenario, anche se costruito in vetro e marmo dell’Istria, il materiale più usato a Venezia. L’opera cambia la nostra idea riguardo l’aspetto che deve avere un ponte, quello di Venezia è molto diverso dalle opere che lo hanno reso famoso, l’essenza della discrezione,una campata da una sponda a l’altra senza cavi o altri tipi di supporto.(The Independent )

Santiago Calatrava nasce il 28 luglio 1951 a Beninamet nei pressi di Valencia, dove

frequenta la Scuola d’Arte e,nel 1974, si laurea in architettura.

 

Inaugurato 11 sett 2008 il ponte della Costituzione meglio noto dopo la costruzione come ponte di Calatrava è il ponte che attraversa il Canal Grande fra piazzale Roma e la stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia. La struttura è in acciaio, i pavimenti in vetro della Saint Gobain, pietra d’Istria e Trachite Grigia Classica di Montemerlo. Anche i parapetti sono in vetro,(bella l’idea del vetro trasparente) con corrimano in ottone.
All’interno dei corrimano sono installate lampadine a led che dissipano il raggio di luce nei parapetti in vetro.

800px-Auditorio_de_Tenerife  calatravaL’architetto spagnolo Santiago Calatrava è famoso in tutto il mondo per il suo stile dinamico e maestoso allo stesso tempo, per gli arditi progetti legati all’ingegneria (ponti, soprattutto), e per opere come l’Art Museum di Milwuakee, il James Joyce Bridge di Dublino, la stazione dell’Alta Velocità e il ponte sull’autostrada a Reggio Emilia.
Segno caratteristico della figura di Calatrava è la costante ricerca di forme espressive differenti, l’attenzione, verso le scienze esatte e l’ingegneria così come verso la plasticità250px-Ciutat_de_les_Arts_i_les_Ciències_ CALATRAVA-VALENCIA
e l’estetica delle forme. Di volta in volta “architetto-scultore” o “architetto-ingegnere”, Calatrava lega, in un gioco di continui rimandi, gli elementi fondanti della sua ricerca: il disegno, l’architettura e la scultura.
Con 94 m lunghezza,e 22 mila passanti al giorno, i gradini del ponte realizzati
in modo artigianale diventao sensibili e subiscono danni continui perché gli scalini (unici e delicatissimi) non reggono al peso delle migliaia di trolley e valigie.
Scomodo ma di moda,è stato progettato male (non ha l’altezza di un gradino normale ; il raddoppiamento in lunghezza di alcuni gradini ingannano l’occhio quando scendi, l’umidità lagunare e l’utilizzo del vetro per alcune parti calpestabili rendono il ponte particolarmente scivoloso.) facendo cadere i turisti,attratti dallo stupendo paesaggio;che presentano continuamente degli esposti al comune ;fino a questo momento (fine 2013) 5000 denunce.

Lo stile di Calatrava combina una concezione visuale dell’architettura all’interazione con i principi dell’ingegneria; i suoi lavori spesso sono ispirati alle forme ed alle strutture che si trovano in natura. Ha inoltre disegnato numerose stazioni ferroviarie.

La maggior parte delle sue opere realizzate si trova in Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Canada. In Italia Calatrava ha realizzato tre viadotti lungo il nuovo asse di Reggio Emilia, il quarto ponte sul Canal Grande di Venezia e , la città dello sport nel comprensorio universitario di Tor Vergata a Roma.800px-Stazione_Mediopadana calatrava

alcune delle opere  architettoniche realizzate:

City of Arts and Sciences, 2005 Valencia, Spagna.

Tenerife Auditorium, 2003 Santa Cruz, Canary Islanda.

Stazione mediopadana  di Reggio Emilia -Italia

….quattro giovani di Jesolo, due ragazzi e due ragazze,hanno superato il Ponte della Costituzione, ( Calatrava),con l’auto (una vw Polo) poi hanno parcheggiato in Campo San Geremia e sono andati a fare un giro per Venezia. machina calatrava
Quando sono tornati, hanno trovato ad attenderli gli agenti di polizia, che li hanno portati in questura, dove hanno cercato di spiegare le ragioni del gesto.Aver usato il celebre ponte come strada per passare da una sponda all’altra del Canal Grande costerà loro caro, assicura il questore Fulvio Della Rocca.Il conducente e altri due, un ragazzo e una ragazza, che facevano parte del gruppo,sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza,e per ubriachezza molesta (gli esami hanno rilevato un alto tasso alcolico) mentre un quarto componente, una ragazza, è risultata sobria.Il sindaco rileva che le prime verifiche non hanno evidenziato particolari danni al ponte ,poi,dopo aver espresso un giudizio molto duro su un “gesto squilibrato”, chiude con una battuta:      

                   “Si è trattato di un ulteriore collaudo per il ponte”
….

Uno dei  progetti più recenti è un grattacielo residenziale composto da dodici case a schiera a forma di cubo impilate una sulla cima dell’altra. Le case a schiera salgono lungo un asse centrale secondo uno schema a scala in modo che ognuna di
esse abbia il proprio tetto. Il design della “townhouse in the sky “ha attirato una clientela molto ricca, disposta a pagare la forte somma di trenta milioni di dollari americani per ogni cubo. Sarà costruito a New York nel quartiere finanziario di fronte  all’East River.

 

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